In un periodo in cui in Italia non si fa che parlare di problematiche sociali e politiche attinenti alle difficoltà incontrate dal Paese nella sua gestione economica ed amministrativa e qualcuno continua a parlare di "secessione", mentre qualcun altro storce il naso, io rinnovo il mio orgoglio di essere del "sud" ...
Non riesco ad immaginare un'Italia diversa o divisa, soprattutto come conseguenza di una storia che alle spalle si porta anni di guerre, per raggiungere un'indipendenza ed una unità che sono costate care e che ci hanno portato a grandi obiettivi in quanto cittadini di un unico Paese.
Qualcuno la storia la dimentica o la rinnega, o peggio la ignora. La storia dovrebbe insegnare, servire da memoria, far ricordare e riflettere oltre a rappresentare dei simboli che riportino obiettività.
Le differenze ci sono sempre state, ci sono ovunque, in ogni Paese civile. Ma non dovrebbero essere queste a "separare", perché le differenze servono ad insegnare ad unire, non a dividere per "sparpagliare" società che si confrontano e non si rispecchiano.
Sono napoletana e qualche volta ancora poco lusingata in qualche parte di Paese che a nord crede nella propria inesistente perfezione, eppure ne sono orgogliosa.
Chi non sarebbe orgoglioso della propria appartenenza? Fare di tutta "l'erba un fascio" o esprimere considerazioni razziste che poco fruttuose e poco intelligenti si mostrano, non serve a nulla e non aiuta nessuno.
Amo l'Italia, unica ed unita, io.
Tiziana Iaccarino.
Non riesco ad immaginare un'Italia diversa o divisa, soprattutto come conseguenza di una storia che alle spalle si porta anni di guerre, per raggiungere un'indipendenza ed una unità che sono costate care e che ci hanno portato a grandi obiettivi in quanto cittadini di un unico Paese.
Qualcuno la storia la dimentica o la rinnega, o peggio la ignora. La storia dovrebbe insegnare, servire da memoria, far ricordare e riflettere oltre a rappresentare dei simboli che riportino obiettività.
Le differenze ci sono sempre state, ci sono ovunque, in ogni Paese civile. Ma non dovrebbero essere queste a "separare", perché le differenze servono ad insegnare ad unire, non a dividere per "sparpagliare" società che si confrontano e non si rispecchiano.
Sono napoletana e qualche volta ancora poco lusingata in qualche parte di Paese che a nord crede nella propria inesistente perfezione, eppure ne sono orgogliosa.
Chi non sarebbe orgoglioso della propria appartenenza? Fare di tutta "l'erba un fascio" o esprimere considerazioni razziste che poco fruttuose e poco intelligenti si mostrano, non serve a nulla e non aiuta nessuno.
Amo l'Italia, unica ed unita, io.
Tiziana Iaccarino.
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